Mail                                                                                                                                                                  
 

 

 

 

Hapkido e Kung Fu Wing Chun

M° Andrea Vitali

Trovare la propria arte marziale non è un compito affatto facile; richiede pazienza in un lungo percorso fatto di allenamenti e di sacrifici. Tecnica dopo tecnica si delinea via via un immagine sempre più nitida di ciò che stiamo cercando. Potrebbero passare anche anni prima di capirlo. Ciò che è importante è stare bene con noi stessi quando ci alleniamo. Trovare delle soddisfazioni ed uno stato di benessere nella quotidiana pratica di un'arte marziale, senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà (di varia natura), è forse la manifestazione più chiara di aver trovato il proprio "DO", la propria strada, qualunque essa sia. Non mancheranno dubbi e domande; ecco allora che allenarsi e riflettere sul proprio percorso dà passo passo vita alle nostre risposte.

Non è anche questa una forma d'arte nell'arte? E' il cercare e ricercare un qualcosa che vedi via via nascere e cambiare fino a delinearsi bene davanti ai tuoi occhi. Una volta individuato il proprio "DO", ci vogliono però anni prima di vedere che proprio tu stesso fai parte di quelle tecniche (che eseguivi e sbagliavi) e di quel modo di allenarti. Allora, il tatami, quell'arma che finalmente ora puoi impugnare, il sudore della tua divisa, i pugni al colpitore, i passi ed i colpi all'omino di legno, tutte le sensazioni che avverti nei momenti di pressione non sono altro che la parte viva della tua arte marziale di cui tu stesso ne sei parte integrante.

E' nel quotidiano il "segreto delle arti marziali"; allenarsi e capire giorno dopo giorno se in noi è venuta a crearsi una sorta di soddisfazione e benessere oppure no, se siamo cresciuti con la nostra arte marziale, nella tecnica e non solo in questa; se poi ci sentiamo insoddisfatti bisogna capire se è dovuto ad uno scarso allenamento oppure ad una ricerca di una vana perfezione oppure ad un lasciarsi sopraffare dalla vita che ci aspetta fuori dalla nostra palestra o ad un qualcosa che proprio non ci appartiene. Per fare ciò bisogna all'inizio lasciarsi trasportare dalle sensazioni, allenarsi e aspettare che qualcosa prenda vita (rischiando anche di rimanere delusi), abbandonando (come diceva un mio Insegnante di Tae Kwon Do) i problemi di tutti i giorni fuori dalla nostra palestra e, aggiungo ora io, portando poi i buoni ideali e la pratica di un artista marziale da dentro a fuori la palestra giorno dopo giorno nel quotidiano vivere, sarà poi tutto più facile.

                                                                                                                                (fine seconda parte)

 

 Home Page

Chi Siamo

Dove siamo e Corsi

Hapkido

Kung Fu

Technique

Brotherhood

Wellbeing

foto gallery

Articoli

News

Link