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Seminario Internazionale di Korean
Hapkido Hapkiyusul
organizzato dal Yong Sul Kwan
Keumsan (Corea del Sud)
8-15 ottobre 2011

Lo Yong Sul Kwan ha organizzato a Kumsan
(Città della provincia di
Chungcheongnam-do, Corea del Sud) il Festival del Korean Hapkido Hapkiyusul in
commemorazione del 25esimo anno dalla morte di Dojunim Choi Yong Sul.
Quest'ultimo ne è stato il fondatore. Insegnò a molti allievi coreani e
alcuni di loro sono diventati poi famosi Maestri coreani di vari stili
di Hapkido.

Al Festival in Kumsan (la città più famosa
per la produzione del Ginseng coreano - vedi foto qui sotto a sinistra),
oltre ai coreani, hanno partecipato numerosi atleti provenienti
dall'Italia, Brasile, Australia, USA, Canada, Belgio, Germania ed
Olanda (foto qui in alto).

Per l'Italia (foto qui sotto insieme alla
scuola coreana di Kumsan) hanno partecipato il M° Andrea Vitali
(rappresentante per l'Italia), il M° Mirko Salvatore Laquidara e
l'atleta Alessandro De Fini, i primi due (foto in alto cantrale e a
destra) unici italiani presenti anche al Festival di Kumsan in
commemorazione del 20esimo anno dalla morte del fondatore Dojunim Choi Yong
Sul (2006).

Domenica mattina, come da programma, da Kumsan si è andati a Taegu al cimitero alla tomba del Dojunim Choi Yong
Sul. Il Festival ha previsto 11 sessioni di allenamento ed una
esibizione da parte delle varie scuole del Korean Hapkido Hapkiyusul
della Corea del Sud (Seoul, Taejeon e Kumsan).

foto al cimitero di Taegu alla tomba di Choi Yong
Sul Dojunim
Allenamenti previsti di
mattina (6-8 am) e di pomeriggio (6-8 pm) ed escursioni per montagna e
te mpli buddisti tra l'allenamento di mattina e quello pomeridiano.

A sinistra: foto dei M° Andrea Vitali e M° Mirko
Salvatore Laquidara
A destra: esecuzione di un calcio laterale da parte
del M° Andrea Vitali
Dojunim Kim
Yun Sang 9th Dan nel Korean Hapkido Hapkiyusul (III Dojunim
dopo Choi Yong Sul Dojunim ed il figlio di quest'ultimo) ha dato prova
di tecniche di alto livello all'età di 77 anni, dimostrando conoscenza
completa, agilità e precisione in questo stile di Hapkido - come detto
sopra - primo stile
ad essere stato divulgato in Corea, una volta che Dojunim Choi Yong Sul
rientrò dal Giappone.

da sinistra a destra: M° Volker Gossling, M° Ian
Badland, M° Andrea Vitali
Il M° Andrea Vitali è insieme a due
Maestri tedeschi (M° Nadine Gossiling e M°
Volker Gossling, la prima
assente al Festival) e ad uno belga (M° Ian Badland) uno delle sole
quattro cinture nere europee operanti a rappresentare l'Hapkiyusul.
Negli
allenamenti era prevista una suddivisione in due gruppi. Il primo gruppo
era composto da atleti e
Maestri già cinture nere nel Korean
Hapkido Hapkiyusul e coloro che stanno facendo il percorso verso
l'acquisizione della cintura nera. Il secondo gruppo era composto dai
rimanenti partecipanti.
Al
Festival hanno partecipato atleti e Maestri di Hapkido, sia che aveva no già iniziato
gli studi di Hapki yusul che non.
A differenza del 2006, la maggior parte dei partecipanti a questo
Festival aveva già iniziato almeno uno stile di Hapkido.
In ogni modo, tutti coloro che hanno
partecipato al Festival - così come 5 anni fa in occasione del 20esimo
anno dalla morte del Dojunim Cjoi Yong Sul - hanno riconosciuto che
l'esperienza e/o i continui allenamenti sullo stile originario rendono
un praticante di Hapkido più abile in questa disciplina marziale.
A differenza del 2006 dove la cerimonia di
apertura, quella di chiusura e gli allenamenti si sono
svolti in una
montagna vicino alla città Kumsan, quest'anno il tutto si è svolto
proprio nella città Kumsan,
dove si ha avuta la possibilità di girarla e di essere più liberi tra un
allenamento e l'altro.
Jarrod Allan Taylor, uno dei più alti gradi della
Scuola Centrale di Hapkiyusul, di
origine australiana, ha organizzato il Seminario sia per ciò che
riguardava gli allenamenti che le escursioni. Nella
foto a destra: M° Jarrod Allan Taylor e M° Andrea Vitali
L'Hapkido moderno, costituito da uno
specifico stile o da più stili derivanti dall'Hapkiyusul, prevede tecniche
modificate dalle originarie per la difesa personale, uso di armi
diverse, rottura di tavoletta e l'aspetto sportivo - con sparring e
lotta a terra - a differenza dell'Hapkiyusul che esalta l'aspetto marziale (con tecniche
dirette e movimenti meno circolari) e meditativo dell'arte, con evidente
richiamo dell'arte giapponese Daito Ryu Aiki Jujitsu da cui ha preso
origine.
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